Blog
Feb 12
Facebook Amazon Google ed Apple diventano le nuove banche

Facebook, Amazon, Google ed Apple diventano le nuove banche?

Nuovo potere ai colossi della comunicazione e del commercio online

Non solo e-commerce e piattaforme social: pare che Google, Amazon, Facebook ed Apple si stiano concretamente affacciando alla finanza. Non è affatto improbabile che questi colossi, tramite le nuove normative sui pagamenti digitali, diventino veri e propri istituti di credito.

Le banche giustamente sono sulla difensiva: la rivoluzione potrebbe essere dietro la porta e gli ingenti capitali dei colossi della tecnologia hanno incredibili potenzialità.

In particolar modo, la leva su cui queste piattaforme stanno spingendo è la Payment Services Directive 2 (PSD2), la normativa entrata in vigore a gennaio 2018 che permette i pagamenti senza bancomat o carte di credito e facilita d’altra parte i Payment Initiation Service Providers.

In poche parole: i clienti possono scegliere di dare a queste piattaforme l’accesso ai propri conti, velocizzando di molto i processi d’acquisto.

Anche in Europa quindi, dopo gli Stati Uniti e l’Asia, aziende come Amazon o Facebook possono richiedere licenze per i trasferimenti monetari e i pagamenti online.

Nuove banche nel mondo

Dove nasce questa spinta? La Cina è stata la prima nazione ad introdurre una nuova gestione dei pagamenti tramite Alipay.

Il fenomeno dunque ha trovato terreno fertile dall’altra parte del mondo, e dato il successo, non c’è ragione di pensare che questo cambiamento non venga riproposto anche in Italia, dove nuovi sistemi di pagamento sembrano attirare sempre di più aziende e consumatori.

Secondo uno studio effettuato nel 2018 ben il 40% dei millennials Europei accetterebbe di acquistare servizi bancari da aziende come Amazon, Facebook o Google.

Il dato più stupefacente riguarda comunque l’Italia, dove i consumatori sono tendenzialmente prudenti con i propri risparmi e i sistemi di pagamento alternativi. Sorprendentemente, l’Italia supera altri paesi industrializzati con una quota particolarmente estesa di persone che comprerebbe servizi finanziari dai colossi della comunicazione e del commercio in rete!

Hai trovato utile questo articolo? Resta sempre aggiornato continuando a seguire il blog di Payfee, la piattaforma per i pagamenti rateali online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.